Ogni volta che facciamo la spesa effettuiamo delle scelte - consapevoli o meno - che hanno il potere di limitare o aggravare il
nostro impatto sull’ambiente, incidendo sui cambiamenti climatici in
atto.
Il peso dei nostri acquisti può essere valutato attraverso il calcolo dell’impronta di carbonio,
ossia delle quantità di gas a effetto serra emesse, principali responsabili del riscaldamento
globale.
L’impronta di carbonio segue il percorso di un alimento from farm to fork (dall’azienda alla forchetta),
ossia dalla produzione agricola o zootecnica primaria, attraverso la trasformazione dei prodotti alimentari, alla distribuzione all'ingrosso e al dettaglio, per finire con il consumo da parte del cittadino e perfino alla gestione degli scarti.
Il Wwf, in collaborazione con l’Università della Tuscia e la II Università di Napoli ha creato
il “carrello della spesa virtuale” per sapere a quanta CO2 emessa in atmosfera corrisponde la nostra spesa alimentare.
Sul sito http://www.improntawwf.it/carrello/index.php (per comodità cliccate direttamente sull'immagine) potrete iniziare la
vostra spesa virtuale: gli alimenti sono raggruppati secondo le principali categorie presenti nei supermercati.
Fate la vostra tipica spesa settimanale trascinando i prodotti all’interno del carrello e
scegliendo le quantità che abitualmente consumate: sullo scontrino troverete il peso
complessivo, in termini di emissioni di CO2 , del tuo carrello della spesa.
Fonte: www.ecoblog.it