mer

01

dic

2010

Dimmi cosa mangi e ti dirò quanta CO2 emetti

Ogni volta che facciamo la spesa effettuiamo delle scelte - consapevoli o meno - che hanno il potere di limitare o aggravare il nostro impatto sull’ambiente, incidendo sui cambiamenti climatici in atto.

Il peso dei nostri acquisti può essere valutato attraverso il calcolo dell’impronta di carbonio, ossia delle quantità di gas a effetto serra emesse, principali responsabili del riscaldamento globale.

L’impronta di carbonio segue il percorso di un alimento from farm to fork (dall’azienda alla forchetta), ossia dalla produzione agricola o zootecnica primaria, attraverso la trasformazione dei prodotti alimentari, alla distribuzione all'ingrosso e al dettaglio, per finire con il consumo da parte del cittadino e perfino alla gestione degli scarti.

Il Wwf, in collaborazione con l’Università della Tuscia e la II Università di Napoli ha creato il “carrello della spesa virtuale” per sapere a quanta CO2 emessa in atmosfera corrisponde la nostra spesa alimentare.

Sul sito http://www.improntawwf.it/carrello/index.php (per comodità cliccate direttamente sull'immagine) potrete iniziare la vostra spesa virtuale: gli alimenti sono raggruppati secondo le principali categorie presenti nei supermercati.

Fate la vostra tipica spesa settimanale trascinando i prodotti all’interno del carrello e scegliendo le quantità che abitualmente consumate: sullo scontrino troverete il peso complessivo, in termini di emissioni di CO2 , del tuo carrello della spesa.

 

Fonte: www.ecoblog.it

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