gio
20
gen
2011
Esiste un modo per trasformare i rifiuti in colori naturali che permettono di tingere capi in modo sostenibile.
Secondo uno studio condotto dall’Istituto Nazionale Argentino per lo sviluppo tecnologico industriale (INTI) è possibile estrarre
pigmenti naturali dai rifiuti agricoli destinati al macero, oltre che attraverso la bollitura dei prodotti vegetali, come normalmente
accade.
Attraverso la lavorazione degli scarti agricoli e agroindustriali si ottengono pigmenti in polvere: tale condizione permetterebbe una
conservazione più duratura, una maggiore resistenza alle diverse condizioni climatiche ed un miglioramento delle performance di colorazione dei tessuti.
I ricercatori hanno testato l’estrazione delle tinte in polvere su alcuni rifiuti in particolare quali l’eucaliplto, i semi di girasole, il
basilico, le olive e l’alloro, l’albero del limone e i gusci di mandorle.
Fonte: greenme.it
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Ciao!!!!!Sono una giovane pittrice-decoratrice e ,ovviamente,i colori sono la mia passione oltre che una necessità!!!!A proposito della possibilità di estrarre colori naturali dagli scarti dell'agricoltura sarei veramente interessata a conoscere le metodologie...Fate corsi o avete la possibilità di farci consultare testi o esperti nel settore in questo senso?Grazie per la collaborazione e...Buon lavoro!!!!!
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