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31

gen

2011

stop al traffico: ma serve a qualcosa?

Quanto influisce il traffico delle auto sui livelli delle polveri sottili? Non molto, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. E secondo voi? Rinunciare all'auto serve a qualcosa?

 

Dall'inizio dell'anno, giorno dopo giorno, Milano continua a superare il tetto dei 50 mcg per metro cubo di Pm10, segnalandosi come una delle città che con più frequenza infrange il limite fissato dall'UE. Maglia nera anche a Brescia, Bergamo, Lecco, Como e Varese seguiti da Lodi, Pavia, Mantova. Come misura di emergenza si adotta il blocco delle auto, che, pur favorendo comportamenti sostenibili,  secondo una ricerca del Centro Studi sui Sistemi di Trasporto (Csst), patrocinata dall'Aci, non risolve affatto il problema.  

 

Leggendo un articolo pubblicato su Focus scopriamo infatti che le fonti più importanti delle polveri sottili (il famigerato PM10) sono altre, e la loro concentrazione nell'aria viene intaccata poco o nulla dalle iniziative legate al traffico

 

 
   

PM10: chi lo fa (e quanto)

   
     
 

Centrali termiche ed
emissioni industriali

25%

Impianti di riscaldamento

11%

Processi produttivi 
di vario tipo

10%

Processi di combustione 
naturali

10%
Trasporti marittimi, 
aerei e ferroviari

15%
Veicoli industriali e 
trasporto pubblico

9%
Autovetture

8%
Veicoli commerciali 
leggeri

5%

Ciclomotori

2%

Motocicli

1%

Processi non dovuti a 
combustione (attrito, 
Abrasione e 
polverizzazione dei mat. 
di consumo, per esempio 
le gomme)

4%


Fonte: CSST (Centro Studi sui Sistemi di Trasporto). Lo studio è pubblicato a cura dell'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli).
 
 

E se Aci (Automobile club italiano) può essere considerato un "osservatore di parte", l'Organizzazione Mondiale della Sanità  è della stessa opinione. Nel 2005, infatti,  ha commissionato uno studio su 13 città italiane dal quale si evince che lo stop alle macchine non cambia la situazione inquinamento. Prendiamo come esempio la città di Trieste: qui le polveri sottili in atmosfera vengono attribuite per il 15% al traffico e per il 13% al riscaldamento, ma il 66% deriva dalle  attività industriali. 

Qui a destra trovate i dati che specificano le cause dell'inquinamento urbano, suddivisi in percentuale.

 

Sembra che le autovetture influiscano solo in misura dell'8%.

 

Perché, allora, le strategie d'emergenza si concentrano principalmente sui trasporti privati?

 

E quali potrebbero essere, invece, le soluzioni più efficaci? A voi la parola.

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Commenti: 1

  • #1

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