lun

28

mar

2011

Cosa fare per prevenire i danni dell'inquinamento radioattivo

Alcuni fan ci hanno chiesto consigli su come proteggersi dalla nube radioattiva. 

Ecco alcune preziose indicazioni fornite dall'esperto di nutrizione e chinesiologo dottor Michele Riefoli dell'Associazione Coscienza e Salute. 

 

 

1)      Fate scorta di cereali e legumi secchi, così come di pasta integrale, tenendo conto che i cereali secchi che acquistiamo adesso sono quelli del raccolto dello scorso anno e che il prossimo raccolto ci sarà come sempre a giugno e i cereali ed i legumi nuovi (nel caso venissero contaminati)  non saranno disponibili che dopo l’estate. Conservateli i legumi in luogo fresco e asciutto, i cereali non trattati in frigo (per evitare le farfalline in estate).


2)      Bevete un bicchiere di acqua e argilla ogni giorno al mattino appena alzati per 15-30 giorni. Ricetta: Mettere 8 cucchiaini di argilla verde ventilata in una bottiglia di vetro trasparente con 1 litro d’acqua. Non usare cucchiaini di metallo o plastica, ma solo di legno o ceramica o carta. Agitare ed esporre alla luce sul balcone durante il giorno, ritirare durante la notte. Il mattino seguente agitare la bottiglia, riempire un bicchiere, aspettare 20-30 minuti e bere solo la sospensione, non il deposito. L’argilla è una sostanza anfotera che si comporta come base con gli acidi e come acido con le basi. Queste sue proprietà chimiche la rendono capace di assorbire e neutralizzare gli effetti negativi dell’azione dei radicali liberi che si produrrebbero in caso di radiazioni all’interno del corpo e dell’apparato digerente in particolare. 

3)      Procuratevi dietro ricetta medica delle capsule o pastiglie di ioduro di potassio per una dose massima giornaliera di 130 mg da assumere per 2 settimane al massimo.  Lo iodio satura i recettori tiroidei per questo elemento, non lasciando così spazio all'assorbimento dello iodio 131 (radioattivo) che è in grado di uccidere le cellule della ghiandola  o di mutarle in cellule tumorali. Anche se vi procurate farmaco, non assumetelo prima che venga dichiarata emergenza nucleare nel territorio in Italia (semmai verrà dichiarata). Chi ha problemi di ipertiroidismo deve consultare sempre il medico.  Chi è intollerante allo iodio non dovrebbe assumerlo. La dose può essere assunta anche in 2 capsule da 65 mg ciascuna in 2 momenti diversi della giornata, preferibilmente a stomaco vuoto, aspettando mezz’ora prima di mangiare. Il prodotto ha una scadenza di 4-6 anni, quindi potete tenerlo nella cassetta dei farmaci per ogni evenienza e cambiarlo ogni 4-6 anni come azione precauzionale.

4)      Una fonte importante di iodio è data dalle alghe Kombu (100 gr di alga contengono 450 mg di iodio). Per raggiungere la dose di 130 mg necessaria alla prevenzione, bisognerebbe però assumere 30 gr di alga: una quantità impossibile! Se ne possono quindi prendere pochi grammi ogni giorno (nelle insalate, nelle minestre, coi i legumi, sminuzzate nell'olio come condimento) come misura precauzionale. A chi non piacciono le alghe ricordiamo che vengono vendute anche in compresse. 

5)      Le alghe giapponesi attualmente in commercio sono state raccolte e conservate prima dell’incidente, quindi possono ancora essere tranquillamente consumate fino a maggio/giugno. Dopodiché sarà meglio acquistare le alghe provenienti dalla Gran Bretagna. 
6)      In caso di esplosione nucleare a Fukushima con arrivo della nube radioattiva nelle nostre vicinanze, evitate di passare troppo tempo all’aperto per una o due settimane. Quando uscite, al ritorno cambiate gli abiti e fate una doccia accurata.
8)      In caso di nube radioattiva che contamina il suolo e quindi tutti gli alimenti, evitate i cibi che concentrano maggiormente gli ioni radioattivi: latte, latticini e funghi. Anche se le verdure, la frutta, i cereali e i legumi saranno contaminati, è comunque meglio mangiare quelli invece che la carne: gli animali da allevamento infatti ingurgitano per vivere una quantità impressionante di vegetali, concentrando in se stessi alte percentuali delle sostanze (anche radioattive) in essi contenuti. 

 

 

 

Infine, vorremmo ricordarvi che la paura è il più pericoloso inquinante mentale per l'essere umano. Riuscire a non farsi condizionare è indispensabile per mantenere obiettività e buon senso nella gestione del proprio quotidiano, anche e soprattutto nei momenti più critici per tutto il Pianeta.  

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