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10

mag

2011

anticellulite fai-da-te: risultati in 2 settimane senza trattamenti

Combattere la cellulite è impossibile se non si modificano le abitudini alimentari. Le creme spesso non risolvono il problema perché, nella maggioranza dei casi, l'inestetismo è legato a squilibri ormonali (alterazione dei rapporti tra estrogeni e progesterone) che sono tipici dell'essere donna.

 

La buona notizia, invece, è che si può ottenere molto a tavola: se una dieta ricca di carboidrati raffinati peggiora la situazione (perché gli zuccheri influiscono in modo negativo sull'assetto ormonale femminile), con piccole modifiche ai menù quotidiani si ottengono risultati visibili già dopo 15 giorni. In modo autonomo e senza spendere soldi inutilmente. 

 

 

Ecco come fare. 

 

1) Sostituire pasta, pane e cereali con le loro versioni integrali

2) Eliminare i prodotti da forno (pane, focacce, pizze, biscotti, fette biscottate), i dolci e i dessert eccetto le macedonie e gli aspic di frutta.

3) Dimezzare l'uso del sale (che aumenta la ritenzione idrica) ed eliminare dalla tavola tutti i grassi saturi (carni grasse, salumi, salse, burro, panna…). 

 

 

4) Iniziare ogni pasto con una porzione di verdura cruda e, oltre a questa, mangiare ad ogni pasto un'altra porzione (mezza fondina) di verdura cruda o cotta. Gli ortaggi consentono infatti, grazie al loro contenuto in acqua biologicamente viva, di disintossicare l'organismo, riequilibrare il metabolismo ed assumere fibre che aiutano ad eliminare le scorie e combattono la pigrizia intestinale (concausa, secondo alcuni ricercatori, della pelle a buccia d'arancia).

 

5) Aumentare in modo esponenziale il consumo di frutta ricca di vitamina C combinata con bioflavonoidi (per esempio mangiando quotidianamente fragole, frutti di bosco o pompelmo) per rafforzare le pareti dei vasi sanguigni evitando così la fuoriuscita di liquidi che ristagnano nelle aree cellulitiche.

 

In pratica, ecco il menù di una giornata-tipo:

 

COLAZIONE: una tazza di latte di soia o di yogurt probiotico bianco senza zucchero con 3 cucchiaiate di muesli (= fiocchi di cereali integrali, semi, mandorle e uvetta, niente zucchero); centrifugato di fragole o frutti di bosco e oppure frullato di melone e/o anguria e limone; 2 tazze di tè verde

 

 

META' MATTINA 1 frutto di stagione o una ciotola di macedonia senza zucchero

 

PRANZO: Insalata mista condita con poco olio e tanto limone, 60 g di pasta integrale con pomodori crudi o verdure saltate in padella con erbe aromatiche, cipolla e/o aglio oppure 70 g di riso basmati con verdure bollite e condite con 1 cucchiaio di salsa di soia

 

META' POMERIGGIO: 1 bicchiere di centrifugato di verdure (li vendono già pronti nei negozi di alimentazione naturale) e 1 galletta di riso oppure una spremuta a una galletta di riso

 

CENA:  passato di legumi (far lessare lenticchie o piselli o ceci e fave o fagioni di soia - va benissimo anche un mix di diverse varietà - frullarli e condirli con 1 cucchiaino d'olio extravergine d'oliva e 1 di parmigiano) oppure passato di verdure; 250 g di verdure lessate o al vapore o crude condite con un filo d’olio e 2 cucchiaiate di yogurt probiotico battuto con una punta di senape o con una fettina di zenzero fresco tritato; 2-3 gallette di riso integrale

oppure

gazpacho o crema fredda ci cetrioli frullati con aglio  e succo di limone; frittata di zucchine cotta in forno senza condimento (2 uova, 1 grossa zucchina a fette saltate in padella); insalata mista con diverse verdure di stagione (soprattutto radicchi, rucola, pomodori, peperoni crudi, cicoria);  1 galletta di riso  

 

Seguendo questo schema per 2 settimane si vedono immediatamente i risultati, che consistono in una perdita di peso associata all'assottigliamento delle zone critiche in cui si concentra la cellulite: gambe, cosce e glutei.

 

Al contrario dei regimi iperproteici (la classica dieta dove si eliminano tutti i carboidrati e si consumano solo carne o pesce e verdure), questo stile alimentare consente una perdita di grasso e non solo di acqua. Non intacca la massa magra e non acidifica l'organismo, anzi, lo  alcalinizza avvicinandolo al pH naturalmente e fisiologicamente più adatto per funzionare meglio

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