mar

14

giu

2011

Referendum: sì, sì, sì!

Non ci smentiamo mai: siamo un popolo di creativi! Ecco cosa abbiamo inventato per far trionfare la vox populi nell'ultimo, memorabile referendum, che rimarrà nella storia anche per quello che ognuno di noi, in prima persona, ha fatto per informare gli altri e sensibilizzarli a votare.

 

 

 

 

Dai bagni in fontana agli happy hour gratuiti nelle piazze. Forse lo ricorderemo anche per questo.  Se, infatti, la partecipazione del Paese ai referendum è stata una dimostrazione di sostenibilità civile e politica (di quella sostenibilità che conosciamo con il nome di democrazia), la grande vittoria dal basso è nata per una rete spontanea di collaborazioni, scambi e interazioni sinergiche che, piano piano, stanno costruendo le fondamenta del nostro nuovo mondo.

Per questo vogliamo ricordare l'incredibile varietà (e creatività) delle azioni che sono state organizzate in tutt'Italia. 

 

 

Ad Aosta, Abbiategrasso e tutto il sud est milanese è stato un susseguirsi di biciclettate e spettacoli che terminavano con buffet e happy hours offerti gratuitamente. A Milano, venerdì 10 c'è stato un flash mob con bagno collettivo nella fontana del Castello Sforzesco e un happening ecologista al teatro Ciak, mentre a Bari sono stati gli studenti universitari a tuffarsi nella fontana di piazza Umberto, esibendo uno striscione con la scritta 'Un tuffo al quorum: l'acqua è di tutti, 4 sì per i beni comuni. A Torino, con la complicità della sera, sulle acque scure del Po di è stagliata la scritta luminosa 'Prova a fermarmi' in appoggio dei referendum sull'acqua mentre a Venezia i militanti di Greenpeace hanno srotolato dal campanile di San Marco uno striscione con la scritta 'Italia ferma il nucleare. Vota sì'.

 

 

Un applauso anche alle creatività dei commercianti: a Venezia e in altre città venete, numerosi bar e locali hanno promosso la partecipazione popolare ai referendum praticando sconti su spritz, caffé e libri a chi andava a votare. 

In Sardegna, 3000 rose bianche e rosse (i colori della bandiera isolana), sono state distribuite in alcune scuole e nelle principali città per convincere gli elettori a votare Sì contro il nucleare.

 

Scrivi commento

Commenti: 0

  • loading
Newsletter

seguici su Twitter