mer
22
giu
2011
ven
27
mag
2011
mer
09
mar
2011
Per un riposo sereno e profondo...tra natura e design.
mer
09
mar
2011
Erbe benefiche, oli essenziali: ecco i due ingredienti della ricetta depurativa naturale più efficace e rapida, da provare subito per superare in bellezza il cambio di stagione.
TISANA DISINTOSSICANTE:
mar
01
mar
2011
|
Per sostenere l'ambiente e garantirsi formaggi da leccarsi i baffi, oggi si può...adottare una mucca!
Con soli 60 euro l'anno, grazie a un'iniziativa dellaValsugana, potete diventare 'genitori adottivi' di una
bella mucca di montagna. Cinquanta euro verrano devoluti a una delle malghe della zona per il mantenimento estivo degli animali in quota, dove potranno vivere liberi nei prati e
brucare le benefiche erbe montane. Gli altri 10 euro verranno destinati a progetti benefici per i bambini della Fondazione Città della Speranza di Padova. Durante l'anno si
riceveranno costantemente notizie sull'alpeggio dell'animale scelto, e nella bella stagione si potrà andare a trovare la
propria mucca per ricevere gli ottimi prodotti caseari di malga:formaggi freschi e stagionati, ricotte, burro, toselle e latte fresco.
In Valsugana e Lagorai durante l'estate si potranno poi visitare alcune malghe e sentire i racconti dei pastori sulla vita dell'alpeggio. Queste zone
del Trentino sono l'habitat ideale per alcune razze bovine da tutelare, come la Bruna Alpina, la Grigio Alpina e la
Rendena, esemplari autoctoni, che nonostante producano quantitativi inferiori di latte rispetto a mucche straniere presentano da sempre una maggiore resistenza negli aspri ambienti
alpini e danno un prodotto di alta qualità, ottimo per la caseificazione diformaggi di pregio. Da Brunilde a Heidi, da Nutella a Silvia, da Macchietta a Pollon,
tantissime sono le mucche pronte per farsiadottare aspettando l'estate con le sue feste di montagna: domenica 10 luglio a Roncegno
Terme si terrà la terza edizione della «Festa dell'alpeggio», mentre nel mese di agosto la «Festa della mucca» toccherà la sua sesta edizione. Per adottare una mucca - e rendere
teneramente verde il proprio stile di vita - basta contattare il numero 0461.593322. Info: www.valsugana.info |
gio
17
feb
2011
Se volete prendervi cura della vostra pelle in modo naturale ed ecologico vi consigliamo di preparare una crema per il corpo idratante che non contenga sostanze chimiche o potenzialmente tossiche .
Vi serviranno:
- 1 tazza di olio di mandorle
- 1 tazza di acqua
- 2 cucchiai di cera d'api vergine grattugiata (naturale al 100% in modo che non contenga derivati dal petrolio)
- 30 gocce di olio essenziale della vostra profumazione preferita (evitate però quelli potenzialmente irritanti o sensibilizzanti rispetto alla luce solare, come tutti gli oli essenziali di agrumi)
- Un frullatore, un pentolino, una ciotola, una spatola e bottigliette di vetro con tappo.
Sciogliete la cera a bagnomaria (mettendola nella ciotola e ponendo quest'ultima sul fuoco in un pentolino pieno d'acqua), poi unite l'olio, mescolate e lasciate raffreddare per qualche minuto
senza fare indurire il composto. Versatelo pian piano nel frullatore dove avrete precedentemente messo l'acqua.
Aggiungete l'olio essenziale e frullate a velocità bassa, fino ad ottenere una crema dalla texture omogenea che verserete nei vasetti, chiuderete con il tappo e potrete conservare per circa sei mesi in luogo fresco ed asciutto (in estate si consiglia di conservarle in frigorifero).
Con gli stessi ingredienti potete realizzare anche una crema idratante solida, da usare dopo la doccia per ottenere una pelle di seta in modo ecofrienldy. In questo caso sciogliete la cera a bagnomaria aggiungendo l'olio di mandorle e l'olio
essenziale preferito. Mescolate il composto, versatelo in alcuni stampini da dolce, lasciatelo raffreddare et voilà, la crema solida per il corpo è pronta per l'uso.
mer
16
feb
2011
A volte basta rallentare per ritrovare la tenerezza, la bellezza, l'emozione nascosta in quello che, quotidianamente, ci scorre sotto gli occhi.
Anche questa è ecologia del benessere.
lun
14
feb
2011
Occhio allo shampoo! Sapevate che il cuoio capelluto (soprattutto quando è bagnato) è l’area con la maggior capacità assorbente di tutto il corpo? Attenzione, quindi, a cosa mettete in testa. Quando scegliete i prodotti detergenti (ma anche il balsamo e le creme ricostituenti) preferite quelli con ingredienti naturali, che non contengano fragranze artificiali e additivi sintetici. Tra le alternative fai-da-te, l’uovo ha una lunga tradizione come toccasana per il capelli. La ricetta? Mescolate due tuorli con un cucchiaio di miele italiano (quello di acacia si scioglie a meraviglia), massaggiate sui capelli e sul cuoio capelluto, poi risciacquate bene con acqua non troppo calda. Un'altra risorsa naturale molto efficace sono gli oli essenziali. Contro i capelli grassi, per esempio, potete aggiungere a una bottiglia da 100 ml di shampoo neutro 5 gocce di olio essenziale di limone, cedro o salvia, che hanno un’azione astringente, disinfettante e antisettica. Usate questo 'shampoo rinforzato' in piccole quantità: ne basta un cucchiaio, da emulsionare sempre con acqua tiepida prima di distribuirlo sui capelli e massaggiare insistendo soprattutto sulle lunghezze e sulle punte.
dom
13
feb
2011
Ecco il video che insegna come farsi un bel massaggio:
basta imparare da nadre Natura!
sab
12
feb
2011
I fondi di caffè, oltre ad essere ottimi fertilizzanti naturali per le piante d’appartamento, possono essere riutilizzati in diversi modi, tutti ‘risparmiosi’ ed ecosostenibili. Ecco alcune idee suggerite da Cafèdirect, la più grande azienda Fairtrade del Regno Unito.
Deodoranti dei piccoli ambienti domestici - Nel frigorifero, una tazzina di fondi di caffè assorbe i cattivi odori: lo stesso stratagemma funziona per il vano della pattumiera in cucina o per gli spazi in dispensa ove si tengono cibi freschi, formaggi, salumi.
Insetticida naturale - Posizionata negli angoli di casa, nei pressi delle finestre o nei punti strategici del terrazzo, una ciotota di fondi di caffè aiuta a tenere lontano formiche, lumache o altri insetti indesiderati fungendo da anti-parassitario organico anche per i vostri fiori e le vostre piante.
Antimacchia per il legno - La polvere di caffè giù usata, quando è ancora umida può essere strofinata sulle macchie di credenze, tavoli e armadi. Allo stesso modo si possono eliminare eventuali graffi dai mobili di casa.
Complementi d'arredo originali ed ecosostenibili - I residui del caffè diventano persino oggetti design: Matthijs Vogels li raccoglie, li pressa con un’apposita macchina e produce Cup ‘a coffee, una linea di piatti, barattoli e vasetti riciclabili al 100%; Jeo Hwan Ju ha invece inventato RITI coffee printer, la stampante sostenibile che non utilizza inchiostro ma fondi di caffè.
gio
03
feb
2011
Ogni notte l'organismo si ricarica: 8 ore di sonno sono il mezzo più naturale per guadagnare salute e bellezza. Se volete sfruttarne al massimo l'effetto rigenerante, ecco le indicazioni delle bioarchitettura:
mer
26
gen
2011
Grazie a uno studio condotto in Italia su un campione di 2050 persone, “Aqua Italia”, l’associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie, ha riscontrato che il 46% della popolazione italiana beve acqua potabile dal rubinetto, trattata o non.
Si tratta di un cambio di rotta rispetto ai consumi precedenti che evidenzia abitudini più sostenibili e una maggiore responsabilizzazione dei consumatori: non tanti anni fa, infatti, la popolazione italiana consumava circa 194 litri di acqua in bottiglia ogni anno, quasi una cifra da record mondiale.
Fonte: ecotv.it
dom
23
gen
2011
Miliardi di api, essenziali per la vita sulla Terra, stanno morendo, mettendo in pericolo anche la nostra catena alimentare. Ogni anno impollinano il 90% delle piante e dei fiori piantati e coltivati, per un valore di circa 40 miliardi di dollari.
Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un generale declino del numero di api e alcune specie si sono addirittura estinte, a causa di malattie, della perdita dell’habitat naturale e dell’uso di pesticidi neonicotinoidi e prodotti chimici tossici.
Francia, Italia, Slovenia e Germania hanno messo al bando uno dei prodotti
chimici (distribuito dalla Bayer), ritenuto in parte responsabile della degenerazione della specie, con il conseguente aumento della popolazione delle api.
La speranza è che Unione Europea e Stati Uniti si uniscano alla messa al bando di questi prodotti.
Non rimane molto tempo, creaimo un ronzio globale: firma la petizione per salvare le api e il nostro ecosistema: https://secure.avaaz.org/it/save_the_bees/?vl
ven
21
gen
2011
Volete risparmiare soldi senza rinunciare alla qualità biologica? Oggi è possibile!
E' vero, infatti, che i bioprodotti sono mediamente più cari delle loro alternative convenzionali (costano dal 25 al 30% in più), ma ci sono punti vendita che fanno eccezione. Un'indagine condotta presso i supermercati COOP ed ESSELUNGA, ad esempio, ha rivelato che diverse categorie di cibi bio sono addirittura più convenienti di quelle tradizionali. Qualche esempio? I cereali per la prima colazione, la pastina e gli omogeneizzati per la prima infanzia, la pasta di semola, il burro e le merendine costano fino al 39% in meno rispetto agli stessi prodotti non biologici. Per scegliere natura, sostenibilità e convenienza, quindi, basta fare la spesa nel posto giusto.
In più, oggi chi vuole mangiar pulito e sano senza spendere un patrimonio può iscriversi a un gruppo di acquisto solidale (GAS), e beneficiare di un approccio etico al consumo oltre che di prezzi contenuti rispetto all'elevata qualità dei prodotti.
Se poi si vuole fare una scelta di solidarietà, ecco i prodotti firmati Ctm Altromercato, lavorati con metodi artigianali nel Sud del Mondo e controllati sia all’origine che in ogni fase della produzione. Il prezzo equo pagato, in questo caso è superiore a quello del mercato convenzionale, ma consente un lavoro senza sfruttamento, remunerato dignitosamente, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.
Bilanciando convenienza e sostenibilità si può così dare un senso alla spesa quotidiana, scegliendo di acquistare un cibo biologico che non è il risultato dell’indiscriminato sfruttamento dell’uomo e della natura, ed avendo la garanzia che i soldi spesi vadano effettivamente a beneficiare noi stessi, il pianeta e chi l’ha coltivato.
ven
21
gen
2011
La cefalea sta diffondendosi a macchia d'olio: ne soffrono sette milioni di italiani e, più in generale, il 20% della popolazione mondiale.
A volte la causa di tutto è il cibo: sia gli alimenti ricchi di istamina come i formaggi fermentati e i salumi, sia quelli che ne promuovono la liberazione nell'organismo, come cioccolato
e fragole, possono infatti scatenare il mal di testa.
Secondo uno studio americano, tra i colpevoli si possono citare anche uova, agrumi, carne e pesce grasso di mare, crostacei, frumento, noci e nocciole, semi oleaginosi e mandorle, pomodori, cipolle, mais, mele, banane, fragole e frutta esotica.
Questi cibi sono chiamati “trigger” e nei più rischiosi si trovano additivi come il glutammato monosodico (presente nei dadi), l'aspartame (un dolcificante artificiale), i nitriti contenuti nei salumi e nelle carni inscatolate, l’anidride solforosa dei vini (bisognerebbe infatti far ossigenare il vino prima di consumarlo, per eliminare fino al 40% dell’additivo incriminato).
Gli alimenti anti-cefalea
C'è un modo naturale e sostenibile di combattere il disturbo: consumare cibi anti-cefalea. Lo zenzero, per esempio, è
un antinfiammatorio molto efficace per il mal di testa: basta assumere mezzo cucchiaino al giorno di radice polverizzata in infusione o mescolata al miele.
Inoltre se non si è grandi consumatori di caffeina, si può trarre giovamento anche dal bere caffè,
tè o bibite alla cola. La caffeina, infatti, svolge azione analgesica e può essere d’aiuto in caso di mal di testa da digestione difficile. Ma non
bisogna esagerare: se assunta in eccesso o in modo continuo può provocare l’effetto opposto.
Altri cibi anti-cefalea sono la curcuma (inibisce le molecole che provocano l’infiammazione e si può spolverizzare sugli alimenti) ed il peperoncino che regolarizza la circolazione e inibisce la produzione delle sostanze che trasmettono il dolore.
gio
20
gen
2011
Esiste un modo per trasformare i rifiuti in colori naturali che permettono di tingere capi in modo sostenibile.
Secondo uno studio condotto dall’Istituto Nazionale Argentino per lo sviluppo tecnologico industriale (INTI) è possibile estrarre
pigmenti naturali dai rifiuti agricoli destinati al macero, oltre che attraverso la bollitura dei prodotti vegetali, come normalmente
accade.
Attraverso la lavorazione degli scarti agricoli e agroindustriali si ottengono pigmenti in polvere: tale condizione permetterebbe una
conservazione più duratura, una maggiore resistenza alle diverse condizioni climatiche ed un miglioramento delle performance di colorazione dei tessuti.
I ricercatori hanno testato l’estrazione delle tinte in polvere su alcuni rifiuti in particolare quali l’eucaliplto, i semi di girasole, il
basilico, le olive e l’alloro, l’albero del limone e i gusci di mandorle.
Fonte: greenme.it
mer
19
gen
2011
Come cucinare in modo sostenibile? Grandi chef come Davide Oldani (che ha riportato in auge persine bucce di patate e di cipolla) ci insegnano che basta recuperare le abitudini delle nostre bisnonne, che non buttavano via nulla e riciclavano scarti e avanzi in gustose ricette.
Qualche esempio pratico per una dieta gourmand, naturale e sostenibile?
Quando mondate i carciofi o i finocchi non gettate le foglie esterne più dure: bollitele e avrete un decotto digestivo e depurativo che vi farà superare brillantemente il prossimo cambio di stagione. Pulite il pesce? Usate teste e code per preparare un brodetto che renderà più saporito qualsiasi risotto di mare. Le foglie dei ravanelli, che generalmente vengono scartate, possono invece arricchire le vostre insalate mentre le bucce di patate, se fritte velocemente in padella, diventano un contorno sfizioso che apporta vitamine (la vit. C si concentra infatti proprio sotto la buccia).
Ricordate che gli avanzi possono essere congelati e diventare comode monoporzioni che verranno utili quando sarete di fretta. Infine, se nel week-end vi dilettate preparando ricette che richiedono lunghe cotture, cucinatene doppia dose: con un minimo dispendio di energia in più avrete pasti già pronti per la settimana, da congelare o conservare sottovuoto.
Altre idee di eco-cucina le trovate nel sito di LifeGate, che ha un'interessante sezione di cucina naturale. Mentre se avete idee o consigli da offrire, postateli qui per condividerli con noi.
lun
17
gen
2011
Vi piacerebbe lanciare bombe di calendula, nasturzium, astro o fiori di roccia? Presentato al festival “Dire Fare Sostenibile Solidale" dall'associazione Marrai a Fura di Cagliari, arriva l'erogatore di natura a richiesta.
In pratica, un vecchio distributore automatico da bar, recuperato e modificato per emettere, al prezzo simbolico di un euro, buste contenenti di semi ad alta germinabilità, fatte dello stesso impasto del làdiri, il mattone tradizionale sardo in terra cruda, composto di terra argillosa e paglia ed essiccato al sole. L’obiettivo? Riportare il verde nelle città attraverso una pratica semplice, efficace, a basso costo e facilmente riproducibile.
Il distributore è al momento disponibile presso la bottega Eticando di Cagliari, per chiunque. Ancora una volta, un'idea creativa che fa bene all'ambiente.
Fonte: marraiafura.com