gio
15
mar
2012
Sostenibilità e creatività si incontrano a Milano dal 22 al 24 marzo con Aqua Academy: un'eco-kermesse ricca di laboratori e seminari gratuiti, dalla cucina veggy al riciclo creativo, dall'eco-beauty al relook del guardaroba a costo zero.
Per tre giorni, diversi “Professori” terranno lezioni sugli aspetti dell’eco-sostenibilità, con un occhio di riguardo per il risparmio idrico ma anche per il gusto e la creatività che possono migliorare il nostro spazio e il nostro stile di vita.
Atelier del Riciclo sarà presente con tre eco-workshop: Wardrobe Refashioning, Design&Riuso creativo, Eco-beauty per una bellezza che fa bene al pianeta e alla nostra pelle. Ma ci saranno anche lo chef stellato Pietro Leeman, la green blogger Francesca D'Amato e tanti altri nomi illustri del pianeta sostebinilità.
lun
09
gen
2012
Bellissime librerie low-cost si possono ottenere riciclando svariati materiali. Ecco qualche idea creativa.
mer
04
gen
2012
Se avete stappato molte bottiglie per brindare alle feste...ecco come riciclare i tappi in modo creativo!
lun
02
gen
2012
Avete ricevuto diversi panettoni per Natale e non siete riusciti a mangiarli tutti? Avanzi di panettoni già aperti rischiano di finire in pattumiera? Ecco qualche idea di riciclo gourmand con ricette facili e gustose.
ven
30
dic
2011
Ecco qualche idea creativa per confezionare gli ultimi pacchetti regalo senza comprare altra carta e riciclando con gusto quello che abbiamo in casa.
mar
22
nov
2011
Un divano bello, originale e low cost? Ecco qualche idea di riciclo per una casa di design elegante o spiritosa.
lun
03
ott
2011
Ecco altre idee per riciclare le valigie e trasformarle in pezzi d'arredo originali e glam.
gio
29
set
2011
State mettendo su casa? Pannelli, muri, porte si possono realizzare utilizzando materiali di riciclo come bottiglie, cilindri di cartone e legno o avanzi di pali di bambù. Ecco alcuni esempi.
mar
27
set
2011
In metallo, in legno, di plastica: tutti i tipi di grucce appentiabiti si possono riciclare e trasformare in oggetti d'arredo. Ecco alcune interessanti idee proposte dal sito Crookadbrains.
lun
19
set
2011
Appuntamento green nella settimana della moda milanese:
domenica 25 settembre, dalle 11 alle 20, tutti potranno partecipare alla fashion kermesse barattando i propri abiti e accessori durante lo swap party organizzato da Atelier del Riciclo in collaborazione con Donna Moderna nella prestigiosa sede di Sephora, in corso Vittorio Emanuele 24/28, a Milano.
ven
22
lug
2011
Voglia di coccole da spa? Ecco 3 idee per riciclare dei vecchi asciugamani e sentirvi nel vostro bagno come in una beauty farm.
mar
12
lug
2011
Andate spesso al ristorante giapponese? Se siete creativi e amate il riciclo non buttate via i chopstick dopo l'uso: potete riutilizzarli per creare oggetti di design utili in casa. Ecco qualche idea.
ven
01
lug
2011
Gli asciugamani di spugna sono 'invecchiati' e hanno perso spessore? Invece di buttarli o trasformarli in stracci, potete usarli per creare un tappeto per il bagno, un morbido scendiletto o un allegro tappetino per la cucina. Ecco come fare.
lun
27
giu
2011
Raccolta differenziata creativa? Conservate le bottiglie e i contenitori in vetro! Possono essere riutilizzati in modo sostenibile per arredare la casa di design. Ecco alcuni spunti.
ven
24
giu
2011
mar
31
mag
2011
mar
24
mag
2011
Un servizio di piatti ridotto a pochi pezzi spaiati, qualche vecchio bicchiere superstite...invece di buttarli nel cassonetto, ecco come riciclarli e trasformarli in un'alzatina per dolci o frutta coloratissima e in linea con il decor-trend dell'estate.
mer
18
mag
2011
Riordinando i cassetti avete trovate delle t-shirt pensate di non indossare più? Invece di trasformarle in stracci, potete utilizzarle per creare una sacca da spiaggia o un'elegante borsa per l'estate. Ecco come.
dom
15
mag
2011
Bottiglie e vasetti di vetro ormai svuotati del loro contenuto, bicchieri spaiati:oltre a finire nella raccolta differenziata possono essere riciclati con creatività e diventare oggetti d'arredo per il giardino, il terrazzo, la casa.
Ecco qualche idea facile da realizzare. Vasetti vuoti e bicchieri spaiati possono trasformarsi in portacandele di design che accenderanno di verdi trasparenze la vostra tavola estiva in stile etnico, fusion o jap.
mar
12
apr
2011
Inauguriamo oggi una nuova sezione del sito in cui troverete idee d'arredo e interior relooking a costo (quasi) zero.
Il segreto ovviamente è il riciclo, interpretato con creatività e stile, prendendo spunto dai migliori designer nel mondo.
Per iniziare, ecco come realizzare letti, divani e tavolini con i pallet.
sab
09
apr
2011
Dalle bidonvilles del Brasile al Moma di New York, le linguette di alluminio ne hanno fatta di strada! Oggi si riutilizzano per creare abiti, accessori e bijoux.
mer
23
mar
2011
Ecco come cambiare look a una vecchia t-shirt trasformandola in abitino sexy.
lun
21
mar
2011
Spunti di creatività per chi ama il verde
mer
09
mar
2011
Le pattumiere ingombrano? Trasformatele in oggetti d'arredo con un pizzico fantasia e un tocco di design.
mer
02
mar
2011
Sapete che l'ultima edizione degli Oscar ha battuto il record della sostenibilità ? E' stata infatti il trionfo del riciclo, del biologico e della riduzione dei rifiuti. Il famoso red carpet è stato realizzato con bottiglie di plastica riciclate, tutto il cibo e gli snack serviti agli ospiti erano bio e a km zero, i rifiuti sono stati raccolti in modo differenziato per un opportuno riciclaggio e tutti i contenitori distribuiti erano in plastica biodegradabile. L'evento, inoltre, era alimentato con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Complimenti!
mer
02
mar
2011
Ecco una gallery di borse ecologiche e di riciclo
lun
28
feb
2011
Sul web si trovano tantissime idee per riciclare in modo creativo la carta.
Guardata questa nuova gallery
ven
25
feb
2011
Avete mai provato a riciclare i bottoni?
Ecco alcune idee da cui prendere spunto!
gio
24
feb
2011
Spesso dentro (e immediatamente sotto) le bucce di frutta e verdura si nascondono alte concentrazioni di vitamine: perché buttarle via? Grandi chef come Davide Oldani insegnano che questi 'ricchi scarti' si possono trasformare in deliziose ricette. Per la gioia del palato, del portafogli e della nostra salute. Ecco alcune idee:
BUCCE DELLE MELE - Tagliatele a strisce piccole e lunghe, insaporitele con zucchero, cannella e poi disponetele sulla placca del forno a 150° per 40 minuti. Avrete delle ottime chip da servire come aperitivo goloso.
BUCCE DELLE PATATE - Friggetele in olio caldo per 5 minuti, poi fatele asciugare su un foglio di carta assorbente da cucina e servitele come contorno o sulle zuppe (di porri, di broccoli, di indivia) come crostini sfiziosi.
BUCCE DELLE PERE - Centrifugatele assieme a un pezzetto di zenzero, 3 carote e una zucchina: otterrete un aperitivo rivitalizzante, da servire con un pinzimonio di verdure fresche e crostini di pane integrale con acciughe o formaggio.
BUCCE DI LIMONE - Frullatele finché diventano finissime, mischiatele con della ricotta e usatele come farcia per degli involtini di salmone affumicato
ALTRE IDEE PER RICICLARE GLI AVANZI? ECCOLE!
AVANZI DI VERDURE - Frullateli con uova e formaggio. Aggiungete del pane raffermo grattugiato e ricavatene tante polpettine vegetali da cuocere con qualche cucchiaiata di passata di pomodoro.
AVANZI DI PASTA - Aggiungete uova, parmigiano grattugiato e prezzemolo per ottenere una frittata che farà da piatto unico.
AVANZI DI PESCE - Frullateli e trasformateli in soufflé unendo besciamella, rossi d'uovo sbattuti e albumi montati a neve ferma. salate, versate il composto negli stampini e cuocete in forno per 20 minuti.
Ricordate che, riciclando gli scarti, è importante usare solo verdure biologiche (altrimenti nelle bucce si concentrano residui di pesticidi e sostanze chimiche).
Buon appetito!
gio
24
feb
2011
Sappiamo che il packaging crea rifiuti e deve essere smaltito.
Quindi, in particolare quando fate la spesa, optate per prodotti sfusi o con packaging natuale, riciclabile o biodegradabile.
mer
23
feb
2011
Un'altra gallery di gioielli eco-friendly.
Si può davvero utilizzare di tutto per crearli: stoffa, feltro, legno, plastica....e addirittura vecchi cd!
sab
19
feb
2011
Idee creative per inventarsi una casa senza comprarla.
ven
18
feb
2011
Dopo qualche giorno di attesa,
ecco lo spezzone del programma. Buona visione!
ven
18
feb
2011
Se hai degli scarti di stoffa, non buttarli via: possono trasformarsi in decorazioni per i tuoi abiti e la tua casa. Occorre solo un po' di colla per tessuto (a freddo o a caldo).
Ora segui le immagini: in poche semplici mosse otterrai il tuo fiore. Ricorda che in questo modo puoi riciclare anche fogli di carta stampata, sciarpe, fodere di cuscini, vecchie t-shirt. E se vuoi un'idea in più, scarica il tutorial su come realizzare rose in stoffa riciclata: trovi il pdf sotto la galleria di immagini.
mer
16
feb
2011
Siete creativi e amate riciclare la plastica?
Ecco alcune idee!
sab
12
feb
2011
I fondi di caffè, oltre ad essere ottimi fertilizzanti naturali per le piante d’appartamento, possono essere riutilizzati in diversi modi, tutti ‘risparmiosi’ ed ecosostenibili. Ecco alcune idee suggerite da Cafèdirect, la più grande azienda Fairtrade del Regno Unito.
Deodoranti dei piccoli ambienti domestici - Nel frigorifero, una tazzina di fondi di caffè assorbe i cattivi odori: lo stesso stratagemma funziona per il vano della pattumiera in cucina o per gli spazi in dispensa ove si tengono cibi freschi, formaggi, salumi.
Insetticida naturale - Posizionata negli angoli di casa, nei pressi delle finestre o nei punti strategici del terrazzo, una ciotota di fondi di caffè aiuta a tenere lontano formiche, lumache o altri insetti indesiderati fungendo da anti-parassitario organico anche per i vostri fiori e le vostre piante.
Antimacchia per il legno - La polvere di caffè giù usata, quando è ancora umida può essere strofinata sulle macchie di credenze, tavoli e armadi. Allo stesso modo si possono eliminare eventuali graffi dai mobili di casa.
Complementi d'arredo originali ed ecosostenibili - I residui del caffè diventano persino oggetti design: Matthijs Vogels li raccoglie, li pressa con un’apposita macchina e produce Cup ‘a coffee, una linea di piatti, barattoli e vasetti riciclabili al 100%; Jeo Hwan Ju ha invece inventato RITI coffee printer, la stampante sostenibile che non utilizza inchiostro ma fondi di caffè.
ven
11
feb
2011
Anche il legno può essere riciclato.
Guardate cosa si può ottenere!
gio
10
feb
2011
Il consumo di carta è molto elevato. Ma, una volta usata, non buttatela: trasformatela!
Ecco alcuni esempi
mer
09
feb
2011
Gli asciugamani che non usiamo più possono essere utilissimi, basta trasformarli con qualche facile trucco. Ecco 4 idee:
Fonte: lareginadelsapone.com
lun
07
feb
2011
il clown Ronald, protagonista di tante campagne McDonald
Secondo Peacereporter, La statua del clown di McDonald's sarebbe stata rapita da un fast food in Finlandia il 31 gennaio scorso. In un video pubblicato in rete i gastroterroristi, appartenenti a una cellula golosa della FLA (Food Liberation Army), minacciano di avviarlo al riciclo se la multinazionale del cibo spazzatura non risponderà pubblicamente alle loro domande. Nel contempo il gruppo di attivisti RetireRonald sta portando avanti una serie di azioni finalizzate a convincere l'azienda americana a ritirare dalla scena il famoso clown che, se da un lato ha fatto divertire milioni di bambini, dall'altro avrebbe favorito la diffusione tra i piccoli di malsane abitudini alimentari, co-responsabili, secondo gli attivisti, della diffusione dell'obesità infantile.
ven
04
feb
2011
Succede a Pamplona, in Spagna, dove l'amministrazione cittadina ha fatto installare raccoglitori automatici di lattine e bottiglie che regalano biglietti per il cinema.
Ogni contenitore riciclato fa guadagnare un punto, con 90 punti si riceve il biglietto.
Sistemi simili sono in uso anche in Germania, Australia e Stati Uniti.
gio
03
feb
2011
Vi piace l'idea di avere punti luce particolari ma soprattutto eco-friendly?
Guardate la gallery: idee per lampade e lampadari sostenibili.
mer
02
feb
2011
Quando si prepara una spremuta, gli avanzi delle arance sono davvero eccessivi rispetto al succo consumato (circa il 15%).
Ciò che rimane può però essere riutilizzato in diversi modi sostenibili, con l’aggiunta di pochi ingredienti.
Ecco alcune idee:
1) Infuso di scorze di arance: togliete la parte bianca dalle arance e tagliatele alla julienne. Fatele essiccare su un termosifone per disperderne l’umidità. Mettetele in un vasetto di vetro ed aggiungetene un cucchiaino per tazza quando volete preparare un infuso fresco, rilassate e digestivo.
2) Scorze candite: lavate e tagliate a bastoncini le scorze; mettetele in una pentola riempita d’acqua lasciandola bollire per circa 5’. Scolatele e lasciatele raffreddare. Ripetete il procedimento 3 volte. Pesate le scorze, prendete la stessa quantità di zucchero e circa 20g di acqua per ogni 100g di scorze. Mettete zucchero e acqua in una pentola e, quando inizia a bollire, unite le scorze. Mescolate fino a quando lo sciroppo non si sarà assorbito del tutto. Togliete le scorze e fatele raffreddare. Aggiungete circa 100g di zucchero e conservatele in vasetti di vetro.
3) Mostarda di arance: tagliate gli avanzi delle arance a spicchi e mettetele in una pentola con acqua e portatela all’ebollizione per 15’ a fuoco basso. Togliete le arance e lasciatele raffreddare. In una pentola versate acqua e 200g di zucchero ed aggiungete gli spicchi lasciando cuocere fino a quando lo sciroppo si sarà ridotto della metà. Mettete ciò che rimane in vasetti di vetro, aggiungendo gocce di senape. Chiudete i vasetti e capovolgeteli fino a quando si saranno raffreddati completamente. Aspettate circa una settimana prima di consumarli.
4) Pudding: Frullate la polpa avanzata di almeno 4 arance eliminando i semi. Montate con una frusta 1 uovo e 2 cucchiai di zucchero di canna. Aggiungete 1 bicchiere di farina tipo zero (o semi integrale di frumento), lievito per dolci, 2 cucchiai di burro e la polpa frullata. Imburrate gli stampini e versate l’impasto. Copriteli con un foglio di alluminio e cuoceteli a vapore per circa 15’. Una volta tiepidi, sformateli.
5) Risotto alla buccia d’arancia: fate rosolare 180g di riso bio in una pentola a pressione con 2 cucchiai di olio extravergine fino a farlo tostare. Aggiungete 1 scalogno e lasciate cuocere per qualche minuto, aggiungendo il succo di 1 arancia non trattata e 1/2 bicchiere di vino bianco. Fate evaporare a fiamma alta. Aggiungete la buccia dell’arancia tritata a cubetti e mescolate. Versate 500ml di brodo vegetale, salate e pepate. Quando la pentola a pressione fischia calcolate metà del tempo di cottura indicato sulla confezione del riso e poi lasciate sfiatare la pentola. Mantecate poi con circa 50g di formaggio (sono consigliati Taleggio e Parmigiano, perfetti per bilanciare l’acidità dell’arancia). Versate il riso nei piatti e completate con un filo d’olio extravergine.
Avete altre idee?
Fonte: cucinaeco.wordpress.com
lun
31
gen
2011
Siete abituati a riciclare bottiglie o contenitori di plastica, ma avete mai pensato allo spazzolino? Secondo il dentista andrebbe cambiato almeno ogni due mesi, quindi ne consumiamo in media 6 pro capite all'anno. Peccato questo oggetto indispensabile contenga 'polipropilene' una sostanza che, secondo lo studio Life Cycle Analysis, effettuato, effettuato nel 2007 dal Franklin Associates for the Plastics Division of the American Chemistry Council, produce gas serra in misura di 1.343 kg per ogni 1.000 kg di PP. Questo significa che vengono emessi 34 grammi di gas serra per ogni spazzolino medio tradizionale (del peso di 25 g). Ma ecco l'alternativa: spazzolini da denti riciclati, prodotti riutilizzando contenitori di yogurt riciclati. Secondo l'azienda Preserve, specializzata nel riciclo della plastica, il loro uso consente di consumare il 54% in meno di acqua, il 75% in meno di petrolio, il 48% in meno di carbone, oltre a ridurre del 77% l'utilizzo di gas naturali e del 46% quello di elettricità. Da qui un abbassamento delle emissioni di gas serra che, rispetto ad uno spazzolino tradizionale, è del 64%.
In pratica, per ogni spazzolino riciclato eliminiamo 12 grammi di emissioni.
Come valida alternativa si possono utilizzare gli spazzolini elettrici o, comunque, con testina intercambiabile : il grosso dell’inquinamento infatti deriva dal manico che, in questi casi, rimane intatto ed utilizzabile a lungo nel tempo.
lun
31
gen
2011
Bastano pochi accorgimenti per vivere in modo sostenibile e per fare del bene a noi e al pianeta.
Fonte: stile.it
ven
28
gen
2011
Grazie al compost fai-da-te si può ottenere un ottimo fertilizzante sostenibile per le proprie piante attraverso la decomposizione naturale di sostanze organiche.
Tra tutti i rifiuti, i migliori da compostare sono gli scarti della frutta, ma non di qualsiasi tipo. Al top mele, pere, meloni, prugne, uva, banana, mango,
ananas, fragole, rabarbaro, anguria e pistacchi. Per farli decomporre più velocemente, sminuzzateli e dividete la polpa dalla buccia.
Occhio invece agli agrumi, perché possono rendere il compost troppo acido: no quindi ad arance, limoni, limes, pompelmi, mandarini
e clementini, che creano anche il rischio di far proliferare vermi nel concime (molte specie nascono direttamente nella buccia degli
agrumi).
Se non volete sprecare questo tipo di frutta, potete aggiungerla solo dopo aver buttato nel compost una grande quantità di erba tagliata, che ne riduce lʼacidità.
Ultimo consiglio: non compostate le noci poiché contengono juglone, una sostanza aromatica tossica per alcune piante.
Fonte: greenme.it
mar
25
gen
2011
Si chiama 'Grenrrroof” ed è una cuccia per cani ideata da Stephanie Rubin dello studio Sustainable Pet Design, California. In realtà il prodotto non si compra ma si realizza riciclando la vecchia cuccia e rendendola compatibile con il verde che amate di più, magari utilizzando delle piante autoctone del vostro territorio.
Stephanie Rubin, dopo la perdita del suo cane, ha deciso di unire il suo amore per l’architettura paesaggistica con la sua passione per gli animali creando un originale studio di Pet Design. Da qui l'idea della cuccia, da imitare subito: per cimentarvi trovate le facili istruzioni nel sito www.readymade.com
sab
15
gen
2011
454 EURO DI CIBO IN PATTUMIERA
Il nostro spreco alimentare, secondo il rapporto dell’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc) ammonta mediamente 454 euro l’anno, pari all‘8% della spesa totale di ogni famiglia. Un’enormità! <<Gli sprechi sono calati del 13,4% rispetto al 2009>> dice Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc <<ma la media è ancora alta. Sembra comunque che le cose stiano lentamente migliorando: la maggiore attenzione dimostrata nel 2010 ha significato un risparmio di 61 euro per ogni famiglia. E la tendenza anti-wasting ha avuto picchi positivi durante le feste, quando la riduzione degli sprechi ha toccato punte del 17,6% >>.
Pane e frutta in pattumiera
Nel tran tran quotidiano, quali sono i cibi che finiscono in pattumiera? Nel 35% dei casi sono prodotti freschi: pane (19%), frutta e verdura(16%). Salgono gli sprechi dei generi alimentari in busta e degli affettati, assieme a quelli dei prodotti di marca (46% sul totale) e di quelli non di marca (54%). Picchi anche nella categoria dei prodotti non necessari.
Vivere senza sprechi
Eppure si potrebbe vivere benissimo anche senza accumulare spazzatura. L’ha dimostrato una famiglia inglese: Richard Strauss, 53 anni, sua moglie Rachel, 38 e la piccola Verona di 9 anni hanno battuto il record del riciclo raccogliendo la spazzatura di un anno intero in un unico sacchetto. Certo la società inglese, per mentalità, tradizione ed erogazione di servizi, favorisce ben più di quella italiana le buone pratiche. Per esempio, anche nelle grandi città la maggior parte delle case dispone di un giardinetto in cui è tradizione riutilizzare gli avanzi di cucina per produrre un fantastico concime a costo zero.
Creiamo assieme un vademecum
E in Italia? Cosa fare per diminuire gli sprechi senza discostarci troppo dai comportamenti nostrani? Potremmo costruire noi stessi un vademecum, condividendo ciò che ognuno di noi fa già, più o meno quotidianamente, o quello che ci viene in mente e ci sembra una buona idea. Cosa ne dite? Se siete d’accordo, postate un semplice ‘Sì’ : creeremo uno spazio apposito su questo sito.
gio
13
gen
2011
SACCHETTI DI PLASTICA: LA SOLITA BUFALA?
Dal primo gennaio 2011 è entrata in vigore la legge che vieta l’utilizzo dei sacchetti di plastica. Eppure tutti li usano ancora. La solita bufala?
I sacchetti di plastica sono ormai vietati, eppure non c’è supermercato che non ne disponga. Come mai? Chi prenderà la multa? Forse nessuno. Il Consiglio dei Ministri non ha infatti emanato nessun decreto attuativo per le legge 296. Nella stessa legge inoltre mancano: 1) una precisa indicazione sul sanzionamento (e quindi la multa non può essere inflitta) 2) una dichiarazione di cosa di intende esattamente per sacchetto di plastica (spessore, contenuto chimico, etc).
Caro sacchetti: quanto ci costa?
Saranno quindi i commercianti a fare il bello o il cattivo tempo, per motivi probabilmente più economici che ecologici. Gli eco-sacchetti biodegradabili infatti costano dai 5 ai 20 centesimi ma hanno prestazioni ridotte rispetto alle vecchie alternative: sottilissimi, sono poco resistenti e si rompono. Secondo Coldiretti Lombardia, per il loro acquisto ogni italiano spenderà 30 euro in più all'anno.
Shopping bag in stoffa: la soluzione per risparmiare
Il trucco è acquistare una shopping bag in stoffa o, comunque, in materiali riutilizzabili e rifiutare i sacchetti di plastica alla cassa. Sempre per Coldiretti, investendo dai 3 ai 5 euro in questo acquisto se ne risparmiano 25, che potranno essere utilizzati, ad esempio, per fare una spesa alimentare media presso i farmers market ove acquistare direttamente dai produttori verdura, frutta, carni, salumi e formaggi.
mar
14
dic
2010
Molto, se si portano in tavola cibi esotici che vengono da lontano. Finti “lussi” messi in una lista nera da Coldiretti, che traduce il loro impatto in numeri: un chilo di albicocche australiane – nella top ten dei prodotti esotici serviti sulla tavola delle feste – solo per il trasporto brucia 9,4 chili di petrolio e libera 29,3 chili di anidride carbonica. Un chilo di ciliegie del Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l'emissione di 21,6 chili di anidride carbonica. Stessa storia per i mirtilli che vengono dall'Argentina e devono volare oltre 11mila chilometri, consumando di 6,4 kg di petrolio e liberando 20,1 chili Co2. Tra i prodotti più diffusi che rischiano di "inquinare il Natale" ci sono anche le angurie del Brasile, le more dal Messico (che segnano un aumento delle importazioni peri al 6100%) , gli asparagi dal Perù, i meloni dal Guadalupe e i fagiolini dall'Egitto. Veri nemici dell’ecomenù, possono essere rimpiazzati da mele, pere, mandarini, arance, kiwi e melograni. Da utilizzare senza produrre troppi scarti, nel nome delle tre R più sostenibili del pianeta: Riciclo, Riuso, Riparo. Qualche idea rubata all’agenda della nonna? Tenere le bucce del mandarino da buttare sulle braci del camino (o della griglia) per profumare tutta la casa con un effetto aromaterapico tonificate e rilassante; non buttare le arance ammaccate: basta infilare nella loro buccia qualche chiodo di garofano e pezzo di cannella per trasformarle in un delizioso profumatore naturale per gli armadi.
gio
02
dic
2010
Gli eco alberi di Natale disegnati da Agatha Ruiz de La Prada diventano veri e propri oggetti di design.
Sono realizzati in cartone 100% riciclato, colorati ed originali, sono leggeri, facili da assemblare e adatti ad ogni ambiente. Dopo il grande successo di divani, tavoli e poltrone in cartone, gli alberi rappresentano una proposta innovativa ed ecologica, perfettamente in linea con la filosofia del brand, grande sostenitore del rispetto ambientale. I vantaggi offerti dall'uso del cartone sono innumerevoli: leggerezza materica e basso impatto ambientale (è riciclabile al 100%), resistenza ai carichi al pari dei classici materiali durevoli e volumi di imballaggio ridotti al minimo.
Fonte: ecostyle24.com
mar
23
nov
2010
ALBERO DI NATALE IN CARTONE RICICLATO
Che ne direste se quest’anno ci fosse davvero la possibilità di fare un albero di Natale alternativo, che non utilizzi materie plastiche o artificiali? Ebbene sì, finalmente c’è un albero completamente eco-sostenibile, ricavato con fibre naturali ottenute dal riciclo del cartoncino.
A produrre questo simpatico prodotto è una cartiera di Pontenuovo di Magenta, secondo produttore europeo di cartoncino ottenuto da fibre riciclate.
L’albero, che ha ottenuto anche la certificazione Fsc, è stato presentato in occasione dell'iniziativa "Riciclo aperto 2010" e si annuncia già un grande successo.
Le fibre usate per la produzione dell’albero "provengono da foreste gestite con severe regole ambientali e socio-economiche e – come spiegano dall’azienda - potrà essere riutilizzato più volte negli anni ed essere poi smaltito nei normali contenitori per il riciclaggio della carta".
Il design è essenziale ma elegante, leggero, adatto a qualsiasi decorazione natalizia, riciclato al 100%, ideale per grandi e piccoli, grazie alle sue fibre naturali, e anche piuttosto economico.
E’ disponibile in tre modelli, quello piccolo, da 19 euro, quello classico, di colore verde a 33 euro, e quello moderno di colore bianco a 34 euro.
Fonte: greenme.it
ven
12
nov
2010
Ciao, sono Rossella Scicolone.
Eco-stilista, sono ospite del blog di Atelier del Riciclo per una missione speciale: regalarvi idee, consigli, trucchi per il refashioning dei vostri abiti. Ridare vita, appeal e charme a ciò che altrimenti verrebbe sprecato per me è una passione, una professione, una scintilla che si è accesa un po’ per caso e un po’ per amore.
Qualche ann ho trovato nell’armadio della nostra casa in montagna una vecchia giacca di mia madre. Una bel capo estivo in cotone, di un colore verde militare, con le maniche corte. Ricordo che mamma l’indossava spesso quando ero piccola e l’abbinava a lunghi abiti fantasia. Per me aveva qualcosa di speciale, così le ho sempre detto di conservarla, di non darla via. Ed è rimasta lì, forse aspettando che qualcun altro la notasse. Quando l’ho ritrovata è scoccata nuovamente la scintilla: l’ho provata e mi stava benissimo, ma le spalline imbottite anni 80 ormai erano fuori moda. Così ho deciso di portarla a Milano e ‘refashionizzarla’. Via le spalline, ho inserito una balza in pizzo recuperato, una martingala a contrasto et voilà, ecco un capo portabilissimo e apparentemente nuovo! Se avete anche voi qualcosa di amato ma poco usato nell’armadio, perché non provate a fare lo stesso? Mandatemi una foto, specificate i motivi per cui vi piace e vi suggerirò come intervenire per trasformarlo in un capo di tendenza.